Tetto Ventilato Massivo Mediterraneo

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Come creare un Tetto Ventilato Massivo Mediterraneo.

 

Il tetto è la parte più esposta alle sollecitazioni conseguenti alle escursioni termiche ed alle precipitazioni meteoriche. Il tetto, di solito, è la parte dell’involucro edilizio con la maggiore dispersione termica. Se sotto al Tetto si trovano dei locali abitativi, questo deve essere dotato di un isolamento termico ancor più efficace dei muri di tamponamento proprio per la sua maggiore esposizione alle variazioni climatiche.

Nella progettazione e costruzione di un tetto bisogna quindi porre massima attenzione alla stratigrafia dei materiali che lo compongono. Il manto dei tetti viene spesso posto direttamente sullo strato termoisolante che con l’andare del tempo, sottoposto in estate alle elevate temperature che si verificano al di sotto del manto, tende a perdere le sue caratteristiche di resistenza sia meccanica che termica.

Il surriscaldamento dei materiali che compongono il tetto e, conseguentemente, dei locali sottostanti, può essere evitata con la costruzione di un “tetto ventilato”, cioè facendo circolare aria tra il manto e il sottostante isolamento.

Il Tetto è la parte sulla quale convoglia quasi tutto il vapore acqueo prodotto nella abitazione originato dall’irraggiamento, dagli elettrodomestici e da noi stessi con la nostra temperatura corporea. Mediamente un appartamento di 100 m²produce 12 litri di vapore acqueo al giorno. Il vapore acqueo che interessa gli ambienti deve poter essere espulso, avere modo di fuoriuscire, in quanto il suo accumulo negli elementi, qualsiasi essi siano, genera tutta una serie di effetti secondari ben noti.  Nel nostro caso dobbiamo ricordare che l’aumento del 1% di umidità in un materiale ne riduce la sua capacità isolante del 13%.

Nel tetto i sistemi meccanici per il ricircolo di aria stante le nostre conoscenze mal si presterebbero anche per gli ingombri che ne conseguirebbero. Abbiamo però dalla nostra il fenomeno fisico detto: “Effetto Venturi” che in buona sostanza possiamo applicare sul tetto. Impostando il tetto in modo che la lama d’aria abbia nella zona bassa ossia in gronda una luce di ingresso con dimensioni maggiori che in uscita ossia sul colmo. Così facendo nella lama d’aria si verrà a creare l’effetto Venturi anche conosciuto come effetto camino. L’aria correrà verso l’esterno ed oltre ad espellere il vapore in eccesso contribuirà a tenere ben asciutte tutte le parti del tetto.

 

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La permeabilità al vapore degli elementi orizzontali, verticali ed obliqui, favorisce la fuoriuscita del vapore acqueo in modo naturale. In particolar modo nel nel tetto ventilato assume una importanza fondamentale. La cessione all’esterno del vapore acqueo rende questo sistema asciutto, forte ed efficace, in grado di offrire una duratura protezione dal caldo e dal freddo. La copertura ventilata è uno dei sistemi tradizionali più usati per la costruzione di case, in legno e non, dove la distribuzione della zona notte nei locali del sottotetto richiede la protezione dal caldo nei mesi estivi.

In altre zone questo problema viene risolto tramite l’impiego di sistemi costruttivi più pesanti, dotati di forte inerzia termica, qualità che il tetto in legno non possiede. Si sopperisce alla massa con le tavelle in terra cruda. Gli elementi principali della struttura portante in legno consistono in due ordini di ossatura realizzate in legno massello trattato o in legno lamellare. L’ossatura principale (grossa orditura) è quella resistente e strutturale. Gli elementi appoggiano sulla struttura portante e creano la pendenza delle falde e il volume della copertura. Sull’orditura secondaria posizionata ortogonalmente a quella principale si realizza la struttura che accoglie gli strati isolanti e/o il manto di copertura.

 

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La ventilazione creata tra il manto di copertura e lo strato isolante, apporta numerosi benefici tecnico-funzionali tra i quali:

1. Ridurre al massimo la quantità di calore trasmesso dalle tegole (che, nei mesi estivi raggiungono temperature di circa 70°C) alla   struttura sottostante;

2. Smaltire il vapore che trasmigra dagli ambienti sottostanti prima che esso condensi sull’intradosso freddo delle tegole;

3. Espellere e asciugare eventuali infiltrazione dovute alle forti piogge a vento o all’assorbimento tipico delle tegole.

 

L’isolante termico può essere posto sopra le travi o interposto tra esse. La scelta tra le due soluzioni dipende da due fattori:

– Altezza delle travi (che deve essere tale da consentire la realizzazione dello spessore dello strato isolante e del supporto).

– Aspetto desiderato dello strato inferiore.

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In zone soggette ad un elevato inquinamento acustico e/o forte insolazione, i tetti possono essere appesantiti con materiali isolanti a maggior densità abbinati alle Tavelle in Argilla Cruda (rigorosamente poste sotto l’isolante) generando eccellenti condizioni di Isolamento acustico, Isolamento dai campi elettromagnetici ed Inerzia Termica con conseguente miglioramento dello Sfasamento Termico.

 

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